1 aprile 2006 – 1 aprile 2026
un collage: anni ’50 e ’60.
A vent’anni dalla scomparsa di Nato Frascà, abbiamo deciso di ricordarlo, attraverso dei collage: “di istanti”, perchè colgono dei momenti della sua vita, così come sono individuati da scatti fotografici, appunti manoscritti, documenti di archivio.
“Distanti”perchè è corso del tempo, perchè la Storia ha reso il mondo così come è oggi lontano anni luce da quegli anni.
Ma, Mnemosyne – continuità tra passato e presente – illumina, scrive, ricorda, portando in presenza ciò che dista.
Proponiamo questo collage, a partire da parole che rimandano alle pagine del sito (direttamente o attraverso l’area di ricerca) che abbiamo in questi anni costruito, e che sono frutto diretto del lavoro progressivo e continuativo di studio, ricerca, digitalizzazione e resa dei materiali.
Attualmente la parte biografica è completata, così come i post di commento alle fotografie presenti dell’Album fotografico. Ciascuno di questi si chiude con delle Diramazioni in itinere, che costituiscono un ulteriore e futuro livello di approfondimento, che potrà collegare anche le sezioni del sito con le Opere, anch’esse in itinere.
Parole e immagini degli anni cinquanta e sessanta
il pensiero del padre, mai sopito
la pittura “matrice di ogni esplorazione”
l’iscrizione ad Architettura
Toti Scialoja maestro all’Accademia di Roma
la facoltà di giornalismo, specializzazione cinematografia alla Pro-Deo e il corso di scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia
lavorare al cinema, per poter dipingere: arredatore, scenografo, aiuto regista
murales a casa di Nino Ghelli
gli ultimi dipinti figurativi: “una rivoluzione al mio interno”; una dedica a Charlie Parker
i disegni pubblicati in «Bianco e Nero» e le recensioni di cinema e teatro ne «La Voce Repubblicana»
timori, certezze e interrogativi alla prima mostra personale
Le Impronte; i Muri; i Neri
“la mia pittura nasce da un bisogno di esistere e di ribellarsi”
gli Informali alla seconda personale all’Odyssia: Omaggio a Pollock, Omaggio a Jean Fautrier
con Michelangelo Antonioni ne L’eclisse
viaggio a Parigi: “il mio primo vero viaggio alla scoperta del sè”
la liberazione del segno “che cominciò a danzare e ad espandersi sulla superficie”: i “tracciati segnico-energetici”; i Postinformali: i Percorsi
all’Atelier 17 di William Hayter
ricerca di nuovi colori a Palermo: colori “artificiali” e “acidi”; i “colori fluorescenti”
l’incontro con Luchino Visconti, durante le riprese de Il Gattopardo
incontri e nascita del Gruppo 1
a Roma, Autoscuola Schiavo, prima mostra non ufficiale di Gruppo 1, con Jean Fautrier
a Venezia: incontro con Lucio Fontana; passeggiando all’alba con Luigi Nono; una nottata con Alberto Giacometti e più tardi con il Gruppo 1 alla Galleria del Cavallino
il folgorante sviluppo di Gruppo 1; la Dichiarazione di Poetica
la La Biennale di San Marino e il Convegno di Verucchio
arte gestaltica?: puntualizzazioni, valutazione critica, storicizzazione del Gruppo 1; La Poetica della Percezione
grafica e design con la R.P.R.
1965 Quadriennale di Roma
la tridimensione: i Modulari cubici, la Gabbia cubica e le Gabbie strutturali
le rapide dell’inconscio: KAPPA: “provare a identificare tempo e spazio e sconvolgere i piani narrativi”
all’interno del cinema sperimentale
Aldo Clementi: lunga e fraterna amicizia
esperienza di didattica al Corso Superiore di Disegno Industriale
architettura: Villa Schiavo a Sacrofano
sala Gruppo 1 alla Biennale di Venezia; gli Strutturali Varianti
la Traviata con Luchino Visconti a Londra
le rotture, gli strappi: Soglie e Orfeizzazioni
ricerche sui Miti; i simboli e le trasgressioni: Jung; Artaud
studi sulle diagonali, dal quadrato al cubo e sulle virtualità; prospettiva come gabbia: la nascita del Rebis
la stagione dei documentari RAI
Futurismo e Dibattito sul Futurismo: con Edoardo Sanguineti e Maurizio Calvesi
viaggio alla ricerca di Celine, con Ugo Leonzio: al centro del delirio
Piet Mondrian a Parigi L’occhio come coscienza, con testo di Argan
Edvard Munch l’inquietudine: l’opera grafica a Parigi
un documentario sul Movimento Operaio, non accettato
Einaudi a Torino; “pedinamento di Montale”, a Milano; Anatolio: riprese di un viaggio rituale con Livio Marzot, con tappeto da preghiere e scultura; riprese con sovrapposizioni e montaggio in macchina
Don Mazzi all’Isolotto
Olivetti finanzia, ma non diffonde: Informazione leitmotiv con Enzo Jannacci
cinema: aiuto regista di Nelo Risi in Diario di una schizofrenica































