Al lavoro a La Porta di Labaro
Porta come “soglia”
… un suggerimento o una chiave, un tunnel aperto, una finestra, una porta…
… siamo ancora (e sempre?) al bivio ricorrente; l’attraversamento della soglia ci può portare all’interno o all’esterno di noi stessi; essa si presenta ora come confine ora come traguardo …
Questo in testi di Frascà degli anni settanta.
Una porta: apre o chiude, introduce o separa; può darsi accogliente o respingere.
Cela, o suggerisce.
Può, infine, giocare e giocarsi tra le due, opposte, combinazioni, come quella di Duchamp del 1927 (La Porta di rue Larrey).
In Frascà, siamo invero in un tòpos, dove il valore è quello proprio di “soglia” e dove le figure che vi insistono sono quelle di: bordo – limine – diaframma – margine – confine – varco.
E, in azioni: frangere – rifrangere – infrangere – traguardare – attraversare – oltrepassare.
Già nel 1967, a Londra, Frascà trova le Soglie – Orfeizzazioni, collage di propri lavori su carta strappati e ricomposti (“riorganizzati”); e Soglie del ‘78 è la seconda opera filmica dopo il KAPPA del ‘65-’66, nel montaggio di frammenti girati tra il ‘67 e il ‘78 e, ancora, la Porta d’Oriente è del ’74-’75 (elemento dell’Ambiente Prospettico Polivalente); poi “soglia” diviene tema di una serie opere della fine degli anni ‘90, nodo problematico, apertura di senso, che prende immagine nella definizione di Orizzonte dei Confini .
Poi, quando è costretto a lasciarla, tiene la Porta in parte con sè, nei nuovi spazi sulla via Tiberina.
… E, intanto, – scrive Frascà – trascorro da un territorio allʼaltro lungo questi margini che si trasformano da pensiero e alone in muraglia …
Qui, tutto risuona.
Dall’Ulisse di Joyce:
… Un fremito negli alberi, segnale, il vento della sera. Io passo avanti. Cielo d’oro evanescente. Una madre mi sta a guardare dalla soglia [doorway]. Chiama i figli a casa nella loro lingua oscura. Muro alto: oltre esso corde pizzicate. Luna nel cielo notturno, violetto, colore delle giarrettiere nuove di Molly. Corde. Ascolta …
E profumi, colori, suoni (da Baudelarie):
… Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent. …
[Correspondances, 1857]
Diramazioni, in itinere
… l’opera: Orizzonte dei confini (1999)
… testo: Orizzonte dei confini (2000)
… Porta d’oriente, tra Roma (1975) e Gallignano (1977)
… strappi, a Londra, nel ‘67
