1970 con Rebis Daedalus I

Roma 1961: con l’opera “Rebis Daedalus I”

“Rebis Daedalus I”: una delle opere più misteriose e affascinanti di Frascà

Nella Tenuta Valchetta al Labaro, zona nell’area Nord di Roma, a ridosso del Tevere, Frascà è en plein air con “Rebis Daedalus I”, una delle varianti della serie dei “Rebis” accanitamente investigate tra il 1967 e il 1971 e presentate nella mostra alla galleria Studio Farnese di Roma tra il maggio e il giugno del 1971.

Il “Daedalus”, scultura di acciaio inox lucidato, è il ‘negativo’ della forma ‘matrice’: le sorprendenti e spiazzanti proprietà del Rebis matrice vengono esponenzialmente amplificate grazie alle superfici specchiate: opera labirintica e misteriosa che produce effetti visivi continuamente mutevoli, che attendono d’esser scoperti e messi alla prova con nuove e differenti esperienze espositive.

L’ultima esposizione è stata a Torino, alla mostra antologica “La Mente mente:l’interrogazione sistematica” tenuta alla Pinacoteca dell’Accademia Albertina nel 2014.

Se volessimo affermare che il tema del labirinto sia presente nell’intera opera di Frascà, diremmo qualcosa di estremamente giusto, ma al contempo insufficiente: il Labirinto, con le sue costruzioni – decostruzioni – rotture – entrate – uscite – fallimenti – voli, è il simbolo della sua opera; e dato che in Frascà non v’è differenza tra opera e vita, è il simbolo della sua vita. E tale simbolo può essere rappresentato da due ‘icone’: “Rebis” e “KAPPA”.